Nastro in acciaio gommato

Descrizione dell’applicazione

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Controllo difettosità su nastri in acciaio gommto

  • Controllo difettosità superficiali su nastro in acciaio
    Controllo difettosità superficiali su nastro in acciaio

Una importante società produttrici di componenti mediante lavorazione della lamiera in nastri, ci ha commissionato la verifica qualitativa della superficie di una delle due facce del nastro, su cui è applicato uno strato di materiale gommoso nero.

Questi nastri sono utilizzati, previa trancio formatura, per realizzare dei particolari di serraggio per le pinze freno nel campo Automotive e pertanto gli standard qualitativi richiesti sono molto elevati e la necessità di controllo al 100%.

Valutazione delle problematiche principali

In questa applicazionNastri gommati elaboratae uno dei principali “scogli” da affrontare è stato quello di dover identificare dei difetti la cui forma e dimensione non era predicibile a priori: un difetto infatti potrebbe essere costituito da un graffio “lungo e sottile” o da una abrasione “concentrata” a causa di una scalfittura in un punto e perciò con una tipologia “morfologica” ben differente.

Un’altra po
ssibile causa di “falsi allarmi” è dovuta da eventuali riflessi luminosi e da polvere presente sulla superficie del nastro stesso.

Tenendo conto che il nastro è in movimento, anche la velocità di elaborazione e perciò di rilevazione ed invio del segnale di arresto alla macchina operatrice è un aspetto da tener ben presente in fase di definizione della soluzione che si vuole implementare.

Soluzione implementataNastri gommati stazione visione

Per poter soddisfare tutte le esigenze del cliente, si è scelto di utilizzare una soluzione embedded basata su un sistema BOA prodotto dalla canadese Teledyne Dalsa in grado di fornire i risultati in modo estremamente veloce mediante comunicazione Giga Ethernet.

L’immagine acquisita viene sottoposta ad una fase di pre elaborazione mediante l’utilizzo di filtri elettronici che permettono, mediante l’implementazione di algoritmi software specificamente studiati, di eliminare dall’immagine  ac
quisita le possibili fonti di falsi allarmi dovuti a polvere, e/o riflessi luminosi.

Dopo questa fase, si esegue (sempre in modo completamente automatico e trasparente all’operatore) una valutazione dell’immagine “pesando” opportunamente i tipi di difetti rilevati ed attivando un’uscita digitale presente a bordo del sistema di visione, qualora si identifichi un difetto che appartenga a quanto previsto a specifica.