Fette biscottate

Descrizione dell’applicazione

CONTROLLO GRADO DI COTTURA ED ASPETTO ESTETICO SU FETTE BISCOTTATE

In una linea di produzione di fette biscottate, deve essere inserito un controllo automatico relativamente all’aspetto estetico del prodotto.

Attualmente il controllo avviene a mezzo di operatori che valutano in modo esclusivamente “soggettivo” se l’aspetto del prodotto è congruo con l’aspetto “atteso” dal consumatore.

La richiesta pervenutaci consisteva nella realizzazione di un sistema in grado di valutare sia i parametri “geometrici” del prodotto che quelli estetici relativi al grado di cottura ed alla presenza assenza di “buchi di lievitazione” sulla fetta biscottata.

Valutazione delle problematiche principali

Fette biscottate 1
Una delle principali problematiche che si sono dovute affrontare, oltre a quelle relative alla visione artificiale, è legata alle condizioni ambientali in cui il sistema di visione avrebbe dovuto trovarsi ad operare. Trattandosi di un ambiente in cui vanno rispettate  normative igienico–sanitarie molto stringenti, un prodotto approvato dalla FDA è stata una scelta obbligata.

Per quanto riguarda le problematiche legate alla visione artificiale, si sono dovuti “convertire” parametri di selezione di non facile quantificazione quali il grado di cottura,  in parametri di selezione oggettivi.

Data la natura irregolare della superficie della fetta biscottata, la valutazione colorimetriche del grado di cottura non era possibile con fotocellule o altri sistemi: nello stesso tempo però non si poteva ricorrere ad una telecamera a colori per motivi di risoluzione, infatti il controllo andava effettuato non su fette biscottate singolarizzate, ma disposte su più file da controllare contemporaneamente.

Soluzione implementataFette biscottate 2

Il problema è stato risolto mediante l’utilizzo di una soluzione realizzata su piattaforma di tipo embedded opportunamente parametrizzato al fine di poter inserire i parametri di scelta e selezione richiesti.

Si è perciò scelto di ricorrere all’impiego di una telecamera monocromatica sfruttando la digitalizzazione dell’immagine su 256 livelli di grigio ed implementando un sistema di valutazione mediante la distribuzione della densità dei toni di grigio.

Tutti i dati forniti dal sistema di visione sono stati resi disponibili ad un sistema automatico di selezione che, in base all’indicazione relativa al pezzo da scartare, attivava una elettrovalvola  in grado di aprire una botola attraverso cui il pezzo veniva scartato.

In alternativa abbiamo reso disponibili le coordinate del pezzo da scartare al fine di permettere ad un robot di prelevarlo effettuando così la selezione.