Anello servosterzo

Descrizione dell’applicazione

CONTROLLO DIMENSIONALE AL 100% CON PRECISIONE CENTESIMALE

Una importante società produttrici di componenti mediante tranciatura, ci ha commissionato la verifica dimensionale “in linea” di componenti per il mercato automotive.

Trattandosi di particolari che fanno parte del sistema di sterzata dell’autovettura, devono garantire ristrette tolleranze dimensionali, al fine di poter garantire la sicurezza dell’autoveicolo.

La tolleranza nelle misurazioni richieste è nell’ordine di pochi decimi di millimetro su una dimensione di circa 40mm, ma soprattutto da realizzare su una linea produttiva ad una cadenza di circa 3 pezzi al secondo !

ValutaAnello INAzione delle problematiche principali

Le dimensioni dell’oggetto su cui effettuare le misurazioni e le precisioni richieste, non sono stati gli unici aspetti da affrontare: non trattandosi di una applicazione “da laboratorio” ma da implementare su una linea produttiva in ambito industriale, si è dovuto tenere in considerazione anche l’aspetto meccanico su come farsì che l’oggetto su cui eseguire le misurazioni si presentasse planare e privo di ostacoli nel suo intorno.

A risolvere questi problemi siamo stati supportati dal reparto di ingegnerizzazione presente all’interno dell’azienda committente che ha proposto una soluzione estremamente ingegnosa. Non era possibile infatti movimentare questi oggetti con un nastro trasportatore e perciò si è optato per la realizzazione di una speciale tavola rotante con dei piattelli nei quali vengono posati gli oggetti su cui eseguire le misure.

La soluzione trovata ha permesso contemporaneamente di limitare il campo inquadrato nel quale si viene trovare l’oggetto (al fine di poter mantenere la risoluzione dell’immagine al valore necessario) e di utilizzare un sistema di illuminazione anulare a luce radente.

Soluzione implementata

Come accennato al punto precedente, al fine di poter ottenere la risoluzione necessaria per poter eseguire le misure con la risoluzione richiesta, si è limitato il campo inquStazione INAadrato ad un 20% in più dell’oggetto da misurare e si è utilizzata una telecamera da elevatissima risoluzione: 5Mpixel.

Per poter ottenere l’immagine dei contorni dell’oggetto ed eseguirne le misurazioni, non era pensabile l’utilizzo di una retro illuminazione in quanto le misure erano da riferirsi a punti dell’oggetto posizionati non sullo stesso piano: per questo motivo si è scelto un sistema di illuminazione anulare a LED, con un bassissimo angolo di incidenza.

Date le caratteristiche di rilievo che erano richieste alle misure da eseguire, si è dovuto sviluppare un software specifico che permettesse di lavorare in sub-pixel e che permettesse la realizzazione di report da inviare al reparto di controllo qualità per certificare la produzione.

Le dimensioni dell’oggetto su cui effettuare le misurazioni e le precisioni richieste, non sono stati gli unici aspetti da affrontare: non trattandosi di una applicazione “da laboratorio” ma da implementare su una linea produttiva in ambito industriale, si è dovuto tenere in considerazione anche l’aspetto meccanico su come farsì che l’oggetto su cui eseguire le misurazioni si presentasse planare e privo di ostacoli nel suo intorno.

A risolvere questi problemi siamo stati supportati dal reparto di ingegnerizzazione presente all’interno dell’azienda committente che ha proposto una soluzione estremamente ingegnosa. Non era possibile infatti movimentare questi oggetti con un nastro trasportatore e perciò si è optato per la realizzazione di una speciale tavola rotante con dei piattelli nei quali vengono posati gli oggetti su cui eseguire le misure.